Perchè quello che faccio non va mai bene?

Perchè quello che faccio non va mai bene?

Ho rifatto il sito web dell’azienda per cui lavoro, creato l’account twitter e facebook.
Faccio i post e rispondo ai clienti.
Parlando con il capo stamattina però, mi è parso di aver capito che vuole essere messo al corrente di ogni post che faccio sia sul blog che su facebook o twitter… Questo è demoralizzante. Ti viene da tirare i remi in barca e dire: Arrangiati!
Tra l’altro prima quest’attività era fatta da me soltanto nei ritagli di tempo, ora sembra diventata attività da farsi in ambito lavorativo…

Mo gli mando una mail per chiarire un po’ di cosette.

 

Creatività al lavoro: il sito web

da Wikipedia

Creatività è un termine che indica genericamente l’arte o la capacità cognitiva della mente di creare e inventare; tuttavia esso può prestarsi a numerose interpretazioni e significati.

Proteggila!

Al lavoro la tua creatività verrà ferita dal tuo Boss se il tuo boss non è abbastanza umile.

Ho fatto il sito web alla ditta dove lavoro.
Ovviamente non mi è stato riconosciuto niente a livello economico.
Il top è stato una breve menzione nel sito stesso.
Qualsiasi cosa io faccia, quando viene vagliata dal boss non va bene.
E’ la sua mano che secondo lui rende le cose, “perfette”, anche se sono obiettivamente delle enormi, gigantesche “CAZZATE”.
E’ sua la mano del GENIO.
Ti cambia le foto, i testi, le categorie e pure i tag. Addirittura cambia idea sul template.
Che ne sa lui di template, che ne sa lui  di categorie e tag?
Che ne sapeva di wordpress, siti responsive e branding?
Che ne sa lui di copywriting e storytelling?
Fino a ieri aveva un sito in html statico con tre loghi in homepage e dei contenuti vecchi di otto anni.

Il suo unico scopo è risparmiare: ottenere il massimo spendendo il minimo.

La qualità? Per lui è un dettaglio.

Cosa faccio?
Mi difendo. E cerco come posso di difendere la mia creatività anche se spesso è difficile perchè per non litigare bisogna assecondarlo, se posso cerco di far capire il mio punto di vista ma spesso sono energie sprecate.
Buttate al vento.
E voi? che mi dite dei vostri lavori?
Come difendete la vostra creatività?

Sei una figura chiave? Le sette qualità.

Cercare di diventare una figura chiave:
era questo il mio obiettivo dopo aver letto La chiave di svolta. Scegli di essere indispensabile  di Seth Godin.
Come ci insegna il buon Seth alcune delle qualità della figura chiave sono queste:

  • Garantire un’interfaccia unica tra i membri di un’organizzazione
  • Trasmettere una straordinaria creatività
  • Gestire una situazione o un’organizzazione molto complessa
  • Orientare i clienti
  • Ispirare lo staff
  • Fornire una profonda conoscenza settoriale
  • Avere un talento unico

Mi sono dato da fare per riuscire a convincere al mio boss che valevo molto di più di quello che lui pensava. e per quanto riguarda l’orientare i clienti e l’ìspirare lo staff penso di aver fatto un buon lavoro, lo staff è affiatato e tutti ci vogliamo bene, non dico di essere un vero e proprio leader ma ci sono quasi vicino.
Ho deciso di fare di più: visto che all’interno dell’azienda per quanto riguarda il webdesign posso tranquillamente dire di essere  la persona che ha una più profonda conoscenza del settore avendoci lavorato per più di un anno ormai molti anni fa.
L’argomento, comunque, mi ha sempre interessato e ho sempre seguito. con passione.
Ho deciso così di trasformare il sito internet dell’azienda da sito in html statico aggiornato poco o niente, a sito dinamico su piattaforma wordpress cercando di  rinfrescare l’immagine della società e seguendo i profili social: facebook e twitter e google + .
Purtroppo nonostante il mio slancio i miei sforzi non sono stati apprezzati.  Lo stipendio è lo stesso e le idee vengono spesso censurate o cambiate a favore delle sue.
Come posso  riuscire a diventare una figura chiave in ambienti del genere?

Questione di soldi

É tutta una questione di soldi. O lo diventa.

Quando lavoriamo, il nostro tempo, le nostre conoscenze, le nostre abilità, sono pagate una certa somma.

Questa somma è, ovviamente, molto più favorevole al datore di lavoro per determinati motivi e a causa di determinate situazioni.

Se la nostra resa però, è superiore a quello che il nostro boss si aspetta, questo gli va a tutto vantaggio e se è una persona onesta te lo riconosce in qualche modo, (per esempio a livello umano o ancora meglio a livello economico qualcosa in più rispetto a quello che si è stabilito).

Il problema è che la maggior parte delle volte tu sei solo un numero e che tu faccia dieci o cento quello che vieni pagato non cambia. Sono pochi i “boss” che capiscono che il dipendente è una risorsa che se ben sfruttata e incentivata rende molto, molto di più di quanto si possa anche lontanamente immaginare.

Negli ultimi tre mesi ho fatto più di duecento ore al mese, week end compresi. Nessun centesimo in più in busta paga. Cosa faccio? Sopporto.
Sopporto perché lo stipendio è regolare, i versamenti del tfr e dei contributi sembrano ok, tiro avanti.
Senza volere sono diventato uno schiavo. Uno schiavo del denaro.
La macchina da pagare, l’abbonamento del telefono, il telefonino, il finanziamento che hai fatto quando non avevi un quattrino è ti è capitata la sfiga della macchina da sistemare…
E allora cerchiamo metodi per evadere, per scappare dalla nostra realtà.

QUESTO BLOG DOPO 13 ANNI DI ONORATO SERVIZIO CHIUDE.

E io che faccio?

Sono Solo Scarabocchi

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Cookie di qua, profilazione di là, widget,sharing button, video embedded, plug-in, wordpress[punto]org contro wordpress[punto]com, stringa con approvazione, social button

BASTA!

Avevate puntato il dito contro i blog, avete cercato di distruggerli e disintegrare la loro voce da tempo, ma fino a oggi eravamo riusciti, noi blogger, a farcela. E prima la stringa che “il presente blog non è una testata giornalistica”, e poi le piattaforme che si vendono e cambiano sistema e devi riversare tutto l’archivio in un’altra piattaforma, e poi… e poi… Adesso vi siete inventati la regola della privacy, dei cookies e della profilazione.

Bene.
Fate pure.
Io chiudo.
Mi sono rotta le scatole.

Era un bel modo per comunicare. Per esprimersi. Per dire a voce alta la propria opinione.
Garante della privacy, in un mondo in cui siamo schedati, profilati, in cui si conoscono vita morte e miracoli di ciascuno, tu inventi una legge…

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Incazzarsi? Non ne vale la pena.

Non vale la pena incazzarsi. Per niente. Butti via un sacco di tempo e di energie. Alla fine che cosa ottieni? Bravo. Proprio niente. Fatti scivolare le cose addosso. Concentrati su te stesso e basta. Fai un bel respiro. E vai avanti.
Ti posso giurare che per quanto importante sia la cosa che ti sta facendo incazzare non riuscirai a vedere la cosa in modo chiaro fino a quando non la guardi con occhi obiettivi. Quindi devi accettarla, lasciarla andare. E poi guardarla dall’esterno.
Prova!

Adeguare il tuo blog alla legge sulla privacy

Dal due giugno sarà obbligatorio adeguare il vostro blog alla legge sulla privacy:
Blogfacile ci spiega come:

Personalmente credo che stiano esagerando con tutte queste leggi per proteggerci da cosa?
I blogger non penso siano il problema, tartassarli di leggi e leggine, di multe e di chissà cos’altro dove ci porterà? A restare comunque sempre indietro.

E voi che ne pensate?